Alviani
Collezione Peruzzi grafica
e multipli di arte contemporanea
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Getulio Alviani (Udine 1939)
Getulio Alviani è protagonista della
vicenda dell’arte programmata e cinetica che fu protagonista sulla
scena italiana fra gli anni Sessanta e Settanta grazie anche al
sostegno critico e teorico di Giulio Carlo Argan. Le formulazioni
della poetica relativa all'arte concreta e, in seguito, programmata
hanno in Getulio Alviani uno dei loro rappresentanti piu' rigorosi.
Per Alviani, infatti, la progettazione di qualsiasi oggetto,
dall'arte pura all'architettura, deve essere sempre tesa, non solo
''plasticamente'', alla risoluzione del problema. Le superfici a testura vibratile realizzate da Alviani nel 1960 si imposero subito
all’attenzione: il trattamento dei piani in alluminio ed acciaio
dava vita a strutture di immagini cangianti a seconda della
rifrazione della luce. Erano la prima espressione di quella poetica
del concretismo, cresciuta in Italia sulla scia dell’esperienza
storica del Bauhaus e di maestri come Albers, Wachsmann, Max Bill.
Alviani si impegna nell'indagine dei materiali e nella
organizzazione di questi in insiemi programmati; lo si puo'
constatare nelle sue superfici metalliche, nei cromogrammi, negli
ambienti e nei volumi cosi' come nella sua attivita' grafica, nel
design, nell'architettura e nella didattica. |
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CP122 ALVIANI Senza titolo litografia |
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