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Alik Cavaliere (Roma 1926 -
Milano 1998)
Si iscrive alla Accademia di Belle Arti di Brera dove studia con
Manzù, Funi e Marini, del quale diventa assistente. Nel 45 espone
per la prima volta in una collettiva presso il Fronte della
Gioventù. Dopo aver conseguito il diploma nel 47 tiene la sua prima
mostra personale a Milano presso la Galleria Colonna (51). Alla fine
del decennio realizza i Giochi proibiti cui faranno seguito i
cicli delle Metamorfosi, delle Avventure di Gustavo B.
esposte nel 63 a Milano presso la galleria Levi, e degli Arbres
esposti a Milano presso la galleria Schwarz e alla Biennale di
Venezia in una sala personale nel 64. Continua ad elaborare cicli
pittorici: a partire dal 65 appaiono le prime Vegetazioni,
ispirate al De Rerum Natura di Lucrezio, e i primi Miti,
incentrati soprattutto nella figura di Dafne. Negli anni Settanta la
sua attività espositiva è notevole: partecipa a numerose importanti
rassegne di livello internazionale, tra cui la Biennale di Venezia.
Inizia a concepire le sculture come percorsi narrativi, in cui
materiali diversi - vetro, legno, bronzo - creano paesaggi
allucinati, intrichi di rami, prigioni di graticci a rappresentare
"labirinti esistenziali" e viaggi di memoria nei "meandri della
mente". A partire dal 86 realizza i Percorsi e la Stanza
di Pigmalione, ambientazioni che vedono un diretto
coinvolgimento degli spettatori, invitati ad addentrarvisi ed a
perdersi.
Molto limitata numericamente la sua
produzione di multipli. |
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