Melotti
Collezione Peruzzi grafica
e multipli di arte italiana contemporanea
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Fausto Melotti (Rovereto 1901 - Milano 1986) Melotti è ingegnere: insieme a Fontana, attorno al 30, frequenta i corsi di scultura di Wildt all’Accademia di Brera. Melotti elabora una propria astrazione con assonanze col Simbolismo. Esegue dapprima disegni poi sculture appartenenti all'astrazione geometrica. Nel 35 aderisce al gruppo degli astrattisti milanesi. Nel 37 consegue il Premio Internazionale La Sarraz in Svizzera. In questo anno espone a Milano dodici esemplari della Componente Uomo. Nel 41 vive a Roma e pubblica per Scheiwiller nel 44 la raccolta di poesie Il triste Minotauro. L'artista spazia dall’astrazione geometrica, analizzando il concetto di modulazione e di ritmo musicale delle strutture alla scultura monumentale e tra i materiali, dal gesso, ottone, rame, bronzo all’acciaio.Della metà degli anni Quaranta è la serie dei Teatrini in terracotta colorata. Negli anni Sessanta, dopo un decennio di ceramiche e di pittura su carte e tele, si dedica a sculture in filo d’ottone, leggere e diafane, con frammenti di tessuto colorato, o con qualche residuo di terracotta. Nel 73 consegue il Premio Rembrandt; nel 77 il Premio Biancamano. Nel 74 Adelphi pubblica Linee, raccolta di scritti e poesie dell'artista, cui seguirà nel 78 Linee secondo quaderno. Sempre nel 78 gli viene conferito il Premio Feltrinelli per la scultura. Nel 86 una rassegna del suo lavoro è alla Biennale e la sua scultura è presentata al Centre Pompidou. La sua produzione di multipli e grafica è notevole e abbraccia tutte le sue tematiche: dai lavori in piatti, tondino e catenelle di ottone alle litografie che accompagnano i suoi libri di poesia come il Triste Minotauro. |
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CP41 MELOTTI 1958 Scultura A (I pendoli) piatti in inox e palline |
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