recensioni                 Collezione Peruzzi grafica e multipli di arte italiana contemporanea

 

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The Small Utopia. Ars Multiplicata

Mostra sull'arte moltiplicata alla Fondazione Prada, Ca’ Corner della Regina, splendido palazzo sul Canal Grande,

 

La fondazione Prada offre una mostra che è una scatola delle sorprese, un piacere anche per l’occhio più profano, inseguendo «il sogno, trasmesso dalle avanguardie storiche agli artisti di oggi, di arrivare alla diffusione democratica dell'arte, attraverso edizioni, multipli e prototipi, praticando una moltiplicazione dell'oggetto d'arte per favorire una sua diversa fruizione estetica e sociale». Il genio dell’artista non sta nell’unicità esclusiva dell’opera d’arte, ma nel suo moltiplicarsi e diffondersi: democrazia vs. aristocrazia, anche nell’arte. Un’idea che attraversa il Novecento, dai costruttivisti e produttivisti russi, primi nel tentativo di intervenire su oggetti di uso quotidiano, al Futurismo italiano al Bauhaus, dal Surrealismo all’Optical, dal Dada alla Pop Art.

Tra le opre esposte, i servizi da caffè di Balla e i panciotti di tessuto firmato Depero, le lattine per sardine utilizzate da Arman come invito per la sua mostra del 1960, scatole e ancora scatole della celebre Merda d’Artista di Piero Manzoni, la pipa soffia-bolle di Man Ray dal titolo nostalgico “Ce qui manque à nous tous”. E, ancora, il Fluxshop, cubo-negozio (con tanto di commessa) del mondo Fluxus, trasferito con poster, oggetti, video (di Yoko Ono).

La mostra resterà aperta fino al 25 Novembre 2012 (10-18, martedì chiuso).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL MUSEO DEL NOVECENTO APERTO A MILANO : ADESSO AVANTI CON LA COLLEZIONE ( sviluppare l'Arte Povera )

 
                       
     

 

                                           MAXXI                                                                                      MACRO

Quello che sconcerta nella visita dei due musei romani è la pochezza sia quantitativa che qualitativa delle opere esposte : il difetto originario che privilegia la realizzazione della struttura immagine rispetto alla formazione delle collezioni si manifesta in tutta la sua emblematicità, portando all'assurdo che l'artista con più opere esposte al MAXXI è Ontani (scelta da museo di provincia che vuole valorizzare gli artisti locali).

 
     

 

HANGAR BICOCCA

 

Grandi novità all' Hangar della Bicocca: il restauro  delle navate, della piazza e del capannone è terminato. Lo spazio è restituito con un sistema di riscaldamento a pavimento, un Bistrot, una Libreria e la possibilità di una connessione wi-fi gratuita. All'esterno la scultura permanente di Fausto Melotti La Sequenza realizzata nel 1981 è un’opera monumentale lunga 22 metri, alta 7 e larga 10, composta da una serie di lastre di ferro verticali e scalate in profondità su tre piani ondulati che richiamano, in una tensione al movimento, lo scorrere delle dita su una tastiera musicale; si aggiunge alla monumentale installazione permanente Sette Palazzi Celesti che Anselm Kiefer ha realizzato appositamente per l'Hangar.

Un altro magnifico esempio di restauro di una struttura industriale dedicata all'arte contemporanea che arricchisce Milano.

 

 
   

 

Francesco Bonami

SI CREDE PICASSO

Mondadori

 

Una bussola dalle indicazioni chiare e univoche per orientarsi nel mare dell'arte contemporanea individuando quelli che sono i veri artisti internazionali e quelli che non lo sono. Coraggioso, sintetico, comprensibile e, per quanto mi riguarda, assolutamente condivisibile.

     

 

Luca Beatrice

DA CHE ARTE STAI ?

Rizzoli

 

Il sottotitolo recita "una storia revisionista dell'arte italiana". Poteva risparmiarcela ( Lodola, Vezzoli, Pusole, Cingolani, Montesano, Pizzi Canella ....... la Transavanguardia, la Scuola Romana ....... punti di riferimento dell'arte italiana contemporanea : cosa non si fa per cercarsi visibilità nell'affollato mondo della critica d'arte ! ) .

 
     

 

Il conte Giuseppe Panza di BiumoGiuseppe Panza di Biumo (Milano 1923 - 2010)

Laureato in legge, senza aver mai esercitato, dal 1956 il Conte, insieme alla moglie Giovanna, comincia ad acquistare lavori astratti di artisti allora emergenti (Mark Rothko, Franz Kline, Robert Rauschenberg, Jean Futrier, Antoni Tápies), cogliendo sul nascere alcuni dei i fermenti innovativi dell'arte del suo tempo. Negli anni Sessanta e Settanta arricchisce la collezione con opere pop (Claes Oldenburg, Roy Lichtenstein, James Rosenquist, George Segal), minimalisti (Richard Serra, Bruce Nauman, Robert Morris, Carl Andre), concettuali (Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Jan Dibbets) e di arte ambientale (Robert Irwin, James Turrell, Maria Nordman), continuando a scommettere anche negli Ottanta e Novanta sulle tendenze meno rappresentate dai circuiti ufficiali. In un primo momento dispone i pezzi all'interno della propria abitazione milanese, per poi trasferirli, dal 1969, nella settecentesca Villa Menafoglio Litta Panza (Biumo, Varese), acquistata dal padre nel 1935 e restaurata dall'architetto Piero Portaluppi, dando vita ad un ambiente espositivo in cui l'arte contemporanea dialoga con un contesto architettonico ricco di storia. Dagli anni Ottanta, attraverso vendite e donazioni, ha inizio lo smembramento della collezione per gruppi omogenei di opere, oggi ospitati al MOCA di Los Angeles, al Guggenheim di New York, al Museo Cantonale d'Arte di Lugano e, in Italia, al Palazzo Ducale di Sassuolo e al MART di Trento e Rovereto. Nel 1996 Villa Menafoglio viene donata al FAI insieme a 133 opere di arte contemporanea e alla collezione d'arte primitiva africana e precolombiana.

Una considerazione però : si è fatta passare davanti all'uscio di casa la grande stagione dell' informale italiano e l' Arte Povera come se nulla fosse .

         
 

L'ARTE IN TRINCEA

Lessico delle tendenze artistiche 1960-1990

 

Un saggio che non avevo letto: uno strumento agile e incisivo per la sistematizzazione e la conoscenza dell'arte del secondo Novecento (quasi un "bigino", ma nella sua accezione migliore). I 17 movimenti artistici in cui lea Vergine suddivide  questo esaltante periodo sono sintetizzata in maniera chiara e accompagnati dalle testimonianze degli artisti.

 

   

 

Tommaso Fontana

MARIO NIGRO

De Luca Editori d'Arte

 

Il grande Collezionista dedica un saggio ricco di importanti apparati critici, e illustrato dalle opere nella sua Collezione, a Mario Nigro. Di fronte alla latitanza dell'Archivio Mario Nigro, Tommaso Fontana vuole dare il suo contributo alla valorizzazione di un grande interprete del secondo novecento italiano

 
 

le opere grafiche della 2RC alla Fondazione Pomodoro

DOPPIO SOGNO DELL'ARTE

2RC - tra artista e artefice

Opere grafiche 1962 - 2007

Fondazione Arnaldo Pomodoro

IMPERDIBILE : fino al 17 Luglio 2007 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro (Milano - via Solari 35) una mostra eccezionale che permette di ammirare un vastissimo campionario della attività della 2RC, il più importante editore e stampatore italiano di grafica, che ha realizzato alcune delle più belle edizioni di fondamentali artisti moderni e contemporanei. Stupendo è il corpo, praticamente completo, delle grafiche di Burri e Fontana edite da 2RC.

 

Camillo Rigo - Harry Ruhé

LUCIO FONTANA graphics, multiples and more...

Tuja Books

Finalmente un catalogo sulle opere seriali di Fontana ! Il catalogo, in inglese, è opera di collezionisti che si sono anche avvalsi del contributo della Fondazione Fontana. La catalogazione è completa e molto ben fatta, anche se probabilmente non esaustiva, come dichiarato dagli stessi autori, a causa della mancanza di una archiviazione sistematica dell'opera seriale di Fontana. Unico !

 
                       
 

Tommaso Fontana

IL VISSUTO DELL'ARTE

Quarant'anni di collezione

De Luca Editori d'Arte

 

 

 

Le memorie, i giudizi e i consigli di un famoso collezionista, Tommaso Fontana (padre della gallerista Emi Fontana): un inno appassionato al collezionismo d'arte moderna e contemporanea, redatto con una prosa di facile comprensione e approccio diretto con il lettore. Da collezionista (modesto), mi sono ritrovato totalmente nella descrizione della passione totalizzante per l'acquisto e il possesso di opere d'arte contemporanea teso alla realizzazione di un progetto di collezione. Una testimonianza da condividere (forse solo il giudizio su alcuni artisti come Nigro e Dorazio o l'astrattismo lombardo sembra contraddire la tesi, assolutamente incontestabile, di come l'internazionalità sia un elemento fondamentale per giudicare gli artisti da collezionare).

     
                       
 

Fino al 11-2-2007 negli splendidi spazi della Fondazione Arnaldo Pomodoro si tiene la magnifica mostra personale di 

JANNIS KOUNELLIS

 

                               

                                           una installazione                                                             Pomodoro Kounellis Olmi

 

 

Giudico la mostra personale di Kounellis alla Fondazione Pomodoro  un appuntamento imperdibile: nei grandi spazi dell'edificio industriale, sapientemente e discretamente ristrutturato, tutta la poetica delle grandi installazioni dell'artista si esprime ai suoi massimi livelli; l'accompagnamento musicale del pianista dalla piattaforma sospesa sul grande ambiente contribuisce a rendere emozionante la visione delle opere ( ritengo indispensabile la visita alla mostra quando il pianista suona, i pomeriggi del sabatoe della domenica ).

Nella mostra, oltre alle nuove creazioni ideate appositamente per gli ambienti della Fondazione, in questa occasione è possibile osservare numerose opere ‘storiche’, strettamente correlate alle grandi installazioni.

Nel corso  dell’intera fase di creazione dell’opera concepita per la Fondazione, Ermanno Olmi ha realizzato una pellicola sulla creatività in atto dell’artista.

 
                       
 

 

Maurizio Cattelan "Il Bel Paese" 1994

Collezione Peruzzi

esposto nella mostra e riprodotto nel catalogo

                        "VOI (NON) SIETE QUI" ALLE ACCIAIERIE ARTE CONTEMPORANEA - CORTENUOVA (BERGAMO)

E' stata inaugurata il 21 Settembre 2006, e aperta fino al 24 Dicembre 2600, nello Spazio Espositivo delle Acciaierie Arte Contemporanea situato nel Centro Commerciale Acciaierie di Cortenuova (Bergamo) la bella mostra "Voi non siete qui" - estetica dei non luoghi, progetto a cura di Omar Calabrese e mostra a cura di Maurizio Bettini e Omar Calabrese, catalogo Skira, organizzazione Alef.

L'operazione di collocare una mostra in un luogo inusuale, un centro commerciale, luogo non luogo per eccellenza, è la prima d questo genere in Italia, a differenza di altri Paesi dove è oramai una prassi consolidata, come sottolineato da Omar Calabrese: " Un numero di artisti più grande di quanto ci si possa immaginare ha ripreso nel Novecento un filone artistico assai antico, quello della rappresentazione di carte geografiche immaginarie. ....... Le "non mappe" contemporanee hanno la caratteristica di fungere da materiali ri-utilizzabili per le loro qualità estetiche, oppure da contenuto per la definizione di "Territori" immaginari In mostra e in catalogo sono selezionate opere di grandi artisti che si sono misurati con questo tema, da De Chirico a Savinio,da Carrà a Picabia, fino ai grandi nomi dell'arte contemporanea come Pomodoro, Parmiggiani, Pistoletto, Fabro, Cattelan."

     
                       
 

finalmente a Milano una struttura per l'arte moderna e contemporanea di livello internazionale

LA NUOVA SEDE DELLA FONDAZIONE ARNALDO POMODORO

E' stata inaugurata a Milano, con la splendida e esaustiva mostra "La scultura italiana del XX secolo", la nuova sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro. La Fondazione, costituita nel 1995, dopo l’esperienza svolta nella prima sede di Rozzano, si propone ora di diventare un centro espositivo e laboratorio per l’arte, un luogo di incontro e scambio tra artisti, critici e pubblico. Qui saranno esposte a rotazione le opere della collezione permanente della Fondazione, saranno allestite mostre temporanee e saranno disponibili quei servizi (bookshop, biblioteca, “teatrino”, videoteca, caffetteria) che oggi ogni struttura espositiva deve essere in grado di offrire ai visitatori. La nuova sede è ospitata nello storico grandissimo capannone industriale della ex Riva-Calzoni in via Solari 35. Il capannone è stato oggetto di una sapiente ristrutturazione che ha saputo conservare intatta l'atmosfera di struttura industriale con i suoi grandissimi spazi. Il rimando immediato è alla sede della Tate Modern nella centrale elettrica dismessa del Bankside di Londra. Si può affermare che la nuova sede della Fondazione nulla ha da invidiarle, ma, anzi, i tre piani di gallerie espositive e i servizi sono stati risolti in modo stupendamente integrato con la struttura esistente (a differenza della Tate Modern ove la centrale è rimasta solo come involucro esterno di un edificio museale a se stante). La mostra accoglie una selezione di sculture che vogliono ripercorrere la storia di quest'arte in Italia, a partire da quel grande punto di rottura che fu l'opera di Medardo Rosso, per proseguire poi con i futuristi, e via via fino alle ultime generazioni, a costituire una sorta di omaggio alla scultura e di nucleo che si può definire museale, specificatamente dedicato a quest'arte.

     
                       
 

A MALO IL MUSEO CASABIANCA - MUSEO DELLA GRAFICA D'ARTE

La Casabianca è un museo privato di arte contemporanea aperto al pubblico, sorto a Malo nel 1978 dalla disponibilità della famiglia Morandi Bonacossi e del collezionista Giobatta Meneguzzo. Il Museo si colloca nella Mutazione di un contenitore edile del primo Settecento nato con la vocazione di palazzo patrizio, ma costantemente usato come raccolta e immagazzinamento dei prodotti agricoli della tenuta del Montecio, prima dei Muzzan e poi dei conti Morandi Bonacossi; dopo i lavori di pulizia e conservazione nella metà degli anni Settanta, il contenitore ha mantenuto il nome di Casabianca che gli deriva dalla facciata in origine "a marmorino".  Il Museo è costituito da una collezione esaustiva di opere grafiche degli anni 1960-90. Contenitore e collezione sono dati in comodato temporaneo. Una Associazione culturale specificatamente costituita, "Laboratorio per l'arte contemporanea - Città di Malo" , si propone come soggetto operativo per la conservazione, l’esposizione e la promozione del materiale museale. La gestione si regge sulle risorse degli associati, degli utenti e degli operatori pubblici e privati che ne ravvisano l’importanza e le finalità. L’obiettivo resta quello di far conoscere il contemporaneo nelle arti visive, dove le opere per luogo, tempo e contenuto rappresentano più che la storia il costume dell’arte della seconda metà del Novecento. Nella collezione stabile vengono esposte oltre 1200 opere appartenenti a 700 artisti contemporanei distribuite in 10 stanze e raggruppate per identità o movimento di appartenenza. Alla Casabianca il visitatore si trova immerso e posto "a tu per tu" con le opere esposte in una visione che si configura come le pagine di un libro aperto. Caratteristiche distintive dell'allestimento sono il concetto del "pieno" e l'assenza dei cartellini esplicativi, all'insegna di un approccio libero alle opere. Imperdibile per gli amanti della grafica contemporanea.

 
                       
 

INAUGURATA A TORINO LA FONDAZIONE MERZ

La Fondazione nasce per ospitare il fondo di opere di Mario Merz, un patrimonio di grandissimo valore storico, con lo scopo di conservarlo, tutelarlo, renderlo accessibile e comprensibile ad un pubblico sempre più ampio. Allo stesso tempo, ha come finalità il sostegno dello studio, della ricerca e la promozione di iniziative legate all’arte e alla cultura contemporanea. La sede della Fondazione, ex centrale termica Officine Lancia, è un edificio industriale degli anni Trenta di proprietà della Città di Torino situato in via Limone 24, dato in concessione alla Fondazione Merz. Il progetto di ristrutturazione e restauro, sostenuto sia da fondi privati che pubblici, ha interessato l’intero edificio, ridefinendo gli spazi interni. L’edificio ha una superficie complessiva di 3.200 mq dei quali 1.400 destinati ad area espositiva articolati su tre livelli e comprendenti un’area esterna. Sono previsti biblioteca, centro studi, bookshop e caffetteria. La mostra inaugurale raccoglie lavori selezionati per la loro eccezionalità senza seguire un criterio cronologico, al fine di avvalorare uno dei tratti peculiari dell’artista, l’assenza del tempo. L’esposizione comprende più di 30 opere tra cui una selezione di installazioni, disegni e dipinti esposti nelle più rilevanti personali e collettive e fino ad oggi mai più presentate al pubblico. La mostra nasce dall’importanza che il luogo e la sua intensa memoria rivestono nell’accogliere le opere e nell’interagire con esse. I lavori si inseriscono in tutti gli spazi, interni ed esterni, dialogano con la struttura, restituendo l’immediata sensazione di trovarsi in un vero e proprio “paesaggio” e rispettando la poetica dell’artista.

 
                       
 

 

definitiva la collocazione de I sette palazzi celesti di Anselm Kiefer nell'enorme Hangar Bicocca

Milano ha acquisito definitivamente all'arte contemporanea l'enorme Hangar della Bicocca, viale Sarca 336, e, con esso, la fantastica installazione I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer che rimarrà esposta permanentemente. Kiefer aveva progettato appositamente per lo spazio - una navata blu di 7000 metri quadri sui 15.000 dell'intero capannone - sette monumentali torri che simboleggiano l'esperienza mistica dell'ascensione attraverso i setti livelli della spiritualità. Le torri, che presentano una "stratificazione" di elementi costruttivi in cemento armato e piombo, adottano come "misura" modulare la "sezione universale" del container per il trasporto merci, elemento ricorrente nella più recente produzione dell'artista e simbolo della globalizzazione del paesaggio urbano. Le 7 torri, ognuna con un titolo, anzi con un nome, sono alte fra i 13 e i 16 metri, pesano 80 tonnellate ciascuna, e sono costruite con pareti a 'L' prefabbricate in cemento armato, basate sul modulo standard 2,5 x 2,5 metri, quella appunto dei container. Ogni torre è poi intarsiata da decine di elementi in piombo, libri e cunei (230 in totale), che destabilizzano la struttura, rendendola precaria se non cadente: come è giusto per ogni costruzione che voglia emulare l'antichissimo e perdente prototipo babelico. Completano il faraonico insieme oltre 7000 'stelle cadenti', dipinte o intarsiate su vetro e col neon, disposte dappertutto sulle sculture e nello spazio. Che finalmente Milano cominci a proporsi tra le capitali dell'arte contemporanea ?

   
                       
 

a cura di Francesco Poli

arte Contemporanea

le ricerche internazionali dalla fine degli anni '50 a oggi

ELECTA

 

Questa raccolta di 14 saggi di Bernardelli, Bertolino, Contessi, Disch, Grenier, Maraniello, Marra, Mometti, Poli, Roberto, Verzotti, Vettese, Zanchetti, curata da Francesco Poli, vuole fornire uno strumento di sintesi, non di superficiale divulgazione, finalizzato a proporre una analisi approfondita e ampiamente articolata dell'arte contemporanea, con una chiave di lettura aggiornata, in grado di offrire chiare indicazioni per eventuali approfondimenti. I contributi dei singoli specialisti sono stati sviluppati in modo autonomo e hanno portato a volte a inevitabili parziali sovrapposizioni degli argomenti e diversità di linguaggio. La panoramica è veramente esaustiva degli avvenimenti del contemporaneo e costituisce un punto fermo nella bibliografia sull'arte dei nostri giorni. Da "studiare" assolutamente.

       
                       
 

 

Chiara Sarteanesi - Maurizio Calvesi

BURRI - GRAFICA - OPERA COMPLETA

Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri"

Petruzzi Editore

 

Questo splendido catalogo della Fondazione voluta da Burri offre lo studio completo e sistematico di tutta l'opera grafica di uno dei massimi esponenti dell'informale a livello mondiale. Le opere dimostrano i livelli di assoluta eccellenza e originalità che Burri ha raggiunto anche nella grafica. L'apparato critico curato da Chiara Sarteanesi e da Maurizio Calvesi inquadrano con completezza e esaustività le opere. Non può mancare in biblioteca.

 
 

 

Gian Alvise Salamon

IL PIACERE DI COLLEZIONARE STAMPE CONTEMPORANEE

Umberto Allemandi & C.

L'Autore, scomparso nel 2002, figlio di Ferdinando, era un profondo conoscitore della stampa originale a cui si è dedicato come editore e gallerista. Il libro, ricco di riproduzioni, offre una sintetica ma esaustiva panoramica dei movimenti artistici e dei loro principali esponenti dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri, segnalando gli artisti che si sono validamente dedicati all'incisione. Mentre alcuni dei giudizi critici su artisti e movimenti possono essere condivisibili, la tesi, espressa più volte, che la attuale crisi del mercato della stampa originale sia dovuta all'introduzione generalizzata delle edizioni numerate e limitate risulta assai meno convincente.

 

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