Bonalumi
Collezione
Peruzzi
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Agostino Bonalumi (Vimercate 1935 – Desio 2013) Talento precocissimo,
a soli 13 anni nel 48 partecipa fuori concorso con una sala personale al
Premio Nazionale Città di Vimercate. Le sue prime prove sono opere figurative
su carta. Nel 56 ha luogo la sua prima mostra personale, presso la Galleria
Totti di Milano, in cui espone alcuni disegni a tema paesaggistico. Tra il 57
e il 58 frequenta lo studio di Enrico Baj a Milano, dove conosce Piero
Manzoni ed Enrico Castellani, con i quali espone nel ‘58 in una collettiva a
Milano presso la Galleria Pater. Realizza l'opera "Due Chilometri di
impronte", una striscia di carta lunga due chilometri stesa su un
marciapiede, che reca le impronte dei passanti. Insieme a Castellani e
Manzoni e con il sostegno di Lucio Fontana e Gillo Dorfles, diventa animatore
della scena culturale e artistica milanese. AI 59-60 risalgono le prime
"estroflessioni". Importante il lavoro "Estroflessione
verde" (67) in cui la tela estroflessa si articola per la prima volta in
piani sfalsati. Negli anni 60 e 70 è fra i principali esponenti di una concezione
dell'arte come esperienza tattile fra pittura e scultura in cui Ia superficie della tela viene modellata grazie a un
gioco di supporti lignei. Nello 01 gli è stato conferito il Premio
Presidente della Repubblica e l'Accademia di S.Luca
gli ha dedicato una mostra. E' stato invitato speciale alla Fondazione Peggy
Guggenheim, dove ha realizzato "Opera Ambiente - Spazio trattenuto
Spazio invaso" (02). Nello 03 il lavoro su carta dal 60 è stato
presentato alla Civica Galleria d 'Arte Moderna di Gallarate. Nello 03-04 è
stata allestita una sua antologica all'Institut Mathildenhöe
di Darmstadt. |
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CP124
BONALUMI 2001 Bianco incisione a secco su carta serigrafata ed estroflessa |